Incontri – 2010

PARLANDONE A HOMEPAGE // Area Conferenze – Ogni Venerdì dalle 19.00

Tutte le conferenze cominceranno alle ore 19.00
In caso di mal tempo la conferenze si svolgerà ugualmente presso il Parco Del Cormor all’interno del Dome di HomePage

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09 LUGLIO:Il Muro di Gomma” – la gestione dei rifiuti

http://www.facebook.com/event.php?eid=122065374498280&ref=ts#!/event.php?eid=122065374498280&index=1

- Carla Poli imprenditrice, alla testa del famoso centro di riciclo di Vedelago, L’unico impianto in italia Vedelago (che non gestisce la frazione umida e che quindi utilizza solo sistemi meccanici), che grazie all’accoppiamento di diversi impianti che lavorano in serie, è in grado di rendere riutilizzabile circa il 99% del rifiuto conferito derivante sia dalla raccolta differenziata residenziale porta a porta (proveniente dai Comuni del circondario trevigiano ) sia rifiuti industriali di commercianti ed artigiani; grazie a questi impianti il centro è in grado di portare all’industria una materia prima-seconda riutilizzabile in ulteriori cicli di produzione. Brillante e testarda, la trevigiana Carla Poli è diventata la beniamina del coordinamento contro l’inceneritore trevigiano e da anni tiene conferenze sul tema dei rifiuti zero, celebri i suoi incontri alla Camera di commercio di Napoli e della commissione ambientale di Novara

Ezio Orzes assessore alle politiche ambientali del comune di Ponte nelle Alpi (Belluno)

- Dott. Gustavo Mazzi presidente ISDE di Medici per l’Ambiente della sezione di Pordenone

- Mario Genero – promotore dei progetti Ark Flood Defences per il recupero dei pneumatici

Parteciperanno i comitati di Fanna e di Povoletto.

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16 LUGLIO: ” energia solare ed energie rinnovabili “

- Relatori da annunciare.

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23 LUGLIO:Pubblica amministrazione ed OpenSource: una possibilità di sviluppo

- Paolo Coppola Paolo Coppola, classe 1973, è assessore all’innovazione ed e-government del Comune di Udine e professore associato di informatica all’Università di Udine.

Ha scritto il suo primo programma su un TI-99/4A quando non aveva ancora dieci anni. Da quella volta non ha più abbandonato i computer. Ora si occupa di informatica teorica, di e-contents, web 2.0, e-learning e context-aware computing. Insegna programmazione, informatica per gli archivi e per le biblioteche e informatica applicata al turismo e ai beni culturali.

È stato delegato del rettore per l’informatica dell’ateneo udinese, direttore del centro servizi informatici e telematici ed ora, come assessore, gli sono state affidate le deleghe per la città della conoscenza, il controllo di gestione, il distretto delle tecnologie digitali, l’interoperabilità delle basi dati, i servizi demografici, i sistemi informativi e telematici,  gli sportelli e i punti unici di accesso, gli studi e la statistica, la trasparenza e la verifica del programma.

– Fabio Bottega responsabile sviluppo software per la pubblica amministrazione della Tecnoteca

- Ivan Bortolin presidente ASCI associazione studentesca cultura informatica dell’università degli studi di Udine

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30 LUGLIO:“i giornalisti fanno ancora inchieste?”

– Gianni Barbacetto Nato a Milano da genitori friulani provenienti dalla Carnia. È laureato in filosofia. Ha cominciato a lavorare negli anni Settanta in radio (Radio Milano Libera, Radio Città, Radio Rai), poi ha collaborato al quotidiano Bresciaoggi, a Linus e a tante altre testate. Nel pieno degli anni Ottanta, nella Milano da bere, ha contribuito a fondare il mensile Società civile, che ha diretto per una decina d’anni. In tv ha condotto un programma televisivo di economia e finanza su Rete A. Ha lavorato nelle redazioni dei settimanali Il Mondo, L’Europeo, Diario. Oggi collabora al periodico MicroMega e a diverse altre testate. È direttore di Omicron (l’Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord). Ha collaborato con la regista Francesca Comencini per il soggetto del film A casa nostra. Per la rete televisiva franco-tedesca arte ha realizzato, con Mosco Boucault, un documentario sul Lodo Mondadori, mai trasmesso in Italia; per la televisione italiana ha coordinato la redazione del programma di Michele Santoro, AnnoZero (Rai Due) ed ha collaborato con Carlo Lucarelli per la realizzazione di Blu notte (Rai Tre).

– Fabio Folisi giornalista e direttore del quotidiano Epolis Friuli, nel 2008 ha portato alla luce una gara d’appalto per la realizzazione di una centrale di teleriscaldamento per l’ospedale di Udine che presentava delle note oscure, ha coinvolto il vignettista Altan e Carlo Bressan che fece un esposto alla Procura, dopo alcuni mesi la gara fu bloccata ed anche la regione dovette mandare una nota chiarificatrice alla presidenza del consiglio dei ministri.

Recentemente il giornalista ha ricevuto pesanti minacce compreso il ricevimento di una busta con un proiettile

– Emiliano Morrone Formazione giuridica e filosofica, ha fondato nel 2004 la testata La Voce di Fiore, che ha acquisito notorietà per le sue battaglie sociali e l’impegno culturale dopo aver candidato il filosofo italiano Gianni Vattimo a sindaco di San Giovanni in Fiore, in una lista omonima. Morrone ha lavorato nel teatro assieme a Giancarlo Cauteruccio, col quale ha realizzato una messinscena con apparati digitali ed elettronici della Tempesta di William Shakespeare, insieme a Marco Messina e Maria Di Donna, Meg, dei 99 Posse.

Intellettuale poliedrico interessato alla filosofia della scienza, negli ultimi anni Morrone s’è impegnato a riprendere il discorso sul postmodernismo del filosofo Gianni Vattimo, inserendolo in un costante dibattito critico sulla politica in Calabria, di cui ha avversato modi e sistemi, spesso definendoli nei termini dell’illegalità. Attivo anche nella lotta alle mafie, ha partecipato come relatore a diverse conferenze, in università scuole e piazze italiane, insistendo sulla necessità di un’informazione molto più presente e attenta rispetto al fenomeno della criminalità organizzata; soprattutto in ordine alle relazioni tra mafie, politica e massoneria deviata

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06 AGOSTO: “Carne per tutti”

- La LAV Lega anti vivisezione riproporrà una rivisitazione della famosa puntata di Report andata in onda su Rai 3 il 17 maggio. Ne riportiamo di seguito la presentazione.

In Italia siamo 60 milioni di abitanti e consumiamo circa un centinaio di chili di carne a testa, per lo più come in Europa e negli Stati Uniti. E così per soddisfare i nostri appetiti macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini, ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo.

Ma sul pianeta Terra viviamo in 6 miliardi e mezzo e già adesso in molti muoiono di fame, altri che la carne la vorrebbero ma non possono permettersela. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, si potrà produrre carne per tutti?C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta.

Per produrre un chilo di carne di bovino si consumano 15.000 litri di acqua e cereali per dieci volte il peso dell’intero animale, cereali che potrebbero sfamare molte più persone.

Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, ma poi aumentano anche ceppi di batteri resistenti agli antibiotici e le malattie umane da benessere come le patologie coronariche, il diabete, l’ obesità che derivano anche da eccessivo consumo di alimenti animali.

Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano le acque e non sappiamo più dove mettere.

Il paradosso è che più si produce carne a basso costo, grazie a questo modello di allevamento industrializzato, e più aumentano i costi per l’ambiente, e l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Eppure le soluzioni ci sarebbero, andrebbero però attuate subito, prima che sia troppo tardi.

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20 AGOSTO:“le quattro dimensioni di Margherita Hack”.

Intervista aperta guardando le stelle e la realtà del nostro paese con MARGHERITA HACK astrofisica e divulgatrice scientifica.

Magherita Hack Nata a Firenze il 12 giugno 1922, Margherita Hack è una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla scienza astrofisica mondiale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.

Margherita Hack è molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico., nel giugno 1971 è stata tra i firmatari dell’appello che denunciava il commissario Calabresi come «responsabile della morte di Pinelli», dal 1989 è garante scientifico del CICAP e, dal 2002, è presidente onorario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dal 2005 è iscritta all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. In passato è stata iscritta al Partito Radicale Transnazionale si è candidata alle nel 200 5 e 2006 alle elezioni nelle lista del Partito dei Comunisti Italiani è stata eletta ma ha rinunciato al seggio ottenuto per continuare a dedicarsi all’astronomia., è socia onoraria dell’associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell’eutanasia, ha presentato, su richiesta di un suo giovane amico, Stefano Pais, un testo per il Festival di Sanremo 2007, che è stato però escluso, inoltre è stata oggetto di parodia da parte del programma televisivo “Mai dire Domenica” trasmesso su Italia 1.

Moderatore della serata MICHELE GARDINI

http://www.facebook.com/event.php?eid=122065374498280&ref=ts#!/event.php?eid=126655584040877&index=1

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27 AGOSTO: “L’agenda rossa di Paolo Borsellino“

Salvatore Borsellino fratello minore del magistrato Paolo Borsellino, dopo la Strage di via d’Amelio in cui quest’ultimo fu ucciso dalla mafia assieme agli uomini della scorta, si è dedicato attivamente alla sensibilizzazione riguardo al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica e mafia

Nel 2009 promuove a Palermo con la redazione del suo sito , in occasione del 17° anniversario della strage di Via D’Amelio e in collaborazione con il Comitato Cittadino Antimafia “19 Luglio 2009″ , la prima Marcia delle Agende Rosse da cui nascerà il “movimento delle Agende Rosse”

Il movimento delle Agende Rosse fa riferimento all’agenda di Paolo Borsellino, sparita dopo la strage di via D’Amelio. In quell’agenda Borsellino scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia come Gaspare Mutolo. L’agenda sparì dalla borsa di cuoio del Magistrato che era sul sedile posteriore dell’ auto su cui viaggiava il Giudice Borsellino. Esisterebbero prove fotografiche e video di un carabiniere, Giovanni Arcangioli, con in mano la borsa. Nei confronti del carabinieri fu istruito un processo per favoreggiamento nei confronti di Cosa Nostra e per la sottrazione dell’agenda, ma non si è arrivati alla fase dibattimentale. Il capitano avrebbe fornito versioni diverse in diversi interrogatori: in un primo momento disse di aver dato quella borsa all’ex Magistrato Giuseppe Ayala, poi di aver dato la borsa ad un ufficiale di servizio ed infine di averla riportata all’interno della vettura ancora in fiamme, dove fu poi ritrovata la borsa. I collaboratori e i familiari di Paolo Borsellino confermano che il Magistrato non si separava mai dall’agenda, soprattutto dopo la morte di Giovanni Falcone. La moglie del Magistrato ha confermato che il 19 luglio 1992 nella borsa era stata messa anche l’agenda rossa.

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Programmazione a cura del Gruppo Beppe Grillo di Udine

http://beppegrillo.meetup.com/77

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