E’ giunta l’ora dell’edizione 2011 di Home Page Art//Music Festival e anche quest’anno abbiamo preparato per voi un ricchissimo calendario di mostre d’arte.
Ogni venerdì dalle ore 19.00 un giovane artista di grandissimo talento esporrà le proprie opere, per un’estate all’insegna dell’arte nella splendida cornice del Parco del Cormor!
>>> Dai un occhio alle mostre dell’edizione passata!
CALENDARIO HOMEPAGE//ART 2011
___Venerdì 20 maggio
“PEEL APART PORTRAITS”
Mostra personale di ANDREA ARDUINI.

Cosa si nasconde dietro ad uno sguardo? Cosa succede quando questo sparisce, diventando sogno, introspezione o fuga da qualcosa che non vogliamo vedere? L’obiettivo della Polaroid cattura un attimo di evasione dalla realtà. Emerge un’attenzione al linguaggio spontaneo, di cui noi non siamo consapevoli, ma che è, nonostante ciò, in stretto contatto con il pensiero, reso intimo e profondo dallo sguardo che rimbalza dentro il soggetto.
Andrea Arduini nasce a Lignano ove trascorre i suoi primi venti anni di vita. Attualmente vive tra Udine e Padova, dove studia scienze archeologiche. L’incontro con la fotografia è avvenuto alle superiori frequentando il corso di filmica e fotografia dell’istituto d’arte. Tale passione lo accompagna tuttora. Predilige l’utilizzo della pellicola, soprattutto istantanea, da circa un anno. I suoi soggetti sono prevalentemente le persone, soprattutto quelle che incontra camminando per strada.
Un ringraziamento particolare a Federico Ferrari per l’allestimento.
___Sabato 28 Maggio
“VOLEVA ESSERE ALICE”
Mostra personale di ALICE CONCO, che da il titolo anche al suo libro recentemente pubblicato.

Il libro e i quadri rappresentano Alice e raccontano la sua storia, basata sulla difficile scelta di trasformare completamente il suo corpo e la sua vita, affinchè, come scrive lei “chi li guarda possa conoscere come sia diventata quella che sono: vicina a quelli che mi vogliono avere vicino, con entrambe le mani tese a dare e ricevere, col sorriso sulle labbra perché ho imparato che occorre ridere alla vita”. Una testimonianza coinvolgente e travolgente della sua metamorfosi e delle emozioni che questa ha portato nella sua nuova vita.
Un ringraziamento particolare a Lorena Chiarcos per la collaborazione.
___Venerdì 3 giugno
“MATURARE VERSO L’INFANZIA”
Mostra personale di PIETRO NICOLAUCICH.

L’artista presenterà una selezione delle sue illustrazioni per l’infanzia realizzate in rapido ed acquerello su carta.
Pietro Nicolaucich è un illustratore, poeta, scrittore per l’infanzia e novellista. Tra i molti lavori ha illustrato per Bompiani, Focus, Moschino, Sisley, Benetton, Bastard, Yoox, Deejay tv ed Etnies. I suoi lavori sono liberamente fruibili su www.pietronicolaucich.com . E’ cresciuto tra le montagne tarvisiane, ma vive e lavora a Milano. Dice di sé che odia le bio, beve troppo, seduce molto e ama decisamente troppo poco.
___Sabato 4 giugno
“LA GIUSTA DISTANZA”
Mostra personale di CLAUDIA ZALLA.

“La giusta distanza è quella che un giornalista dovrebbe saper tenere tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, ma nemmeno troppo vicino, perchè l’emozione, a volte, può abbagliare”
Con questa mostra Claudia Zalla vuole rappresentare il suo nuovo approccio alla fotografia, l’inizio di un percorso che la rappresenta e che vuole portare avanti per i prossimi anni alla ricerca della “giusta distanza”.
Nata e cresciuta nel profondo nordest italiano, Claudia Zalla all’età di 6 anni vive il suo primo colpo di fulmine verso la vecchia Kodak del padre. Da quel momento viene a crearsi il suo legame simbiotico con il mondo della fotografia. Specializzata nelle foto “tutto colori e flash” a dj e musicisti di fama internazionale, Claudia porta avanti parallelamente una profonda ricerca su una dimensione più intima e familiare che si concretizza grazie all’utilizzo della pellicola. Scatta trattenendo il respiro e guardando nel mirino con l’occhio sinistro. Le piacciono le tovaglie a quadri, i lego, le lavagne e i sorrisi involontari.
“VIAGGIO A CHISINAU”
Mostra personale di SILVIA BIASUTTI.

Il progetto nasce dall’esperienza di Silvia nella capitale della Repubblica Moldova. La mostra, già esposta presso la libreria turistica Odòs di Udine, ha lo scopo di approfondire il contesto sociale dei migranti moldavi, sondando anche il potenziale di una terra sconosciuta ai più.
Silvia Biasutti nasce a Udine nel 1987. La scrittura è da sempre una delle sue passioni, ha iniziato ciclostilando in proprio una fanzine nel 2004, ha poi collaborato con diverse riviste. Scrive per East Journal di politica e cultura della Romania e della Moldova. Ama percorrere in lentezza l’Europa Orientale. Da questi viaggi nascono articoli, reportage, itinerari turistici ed esposizioni fotografiche itineranti. Tra una biciclettata e l’altra cerca di guardare con gli occhi del viaggiatore anche alla terra dove è nata, il Friuli, a cui è legatissima. Ha una laurea triennale in Turismo culturale ed è laureanda in Sociologia del territorio.
silviabiasutti.wordreference.com
___Venerdì 24 giugno
POLAROIDERS.it
www.polaroiders.it, il social network dedicato alla fotografia istantanea, nasce il 21 Giugno 2010, con lo scopo di dare una “casa” a tutti i professionisti, neofiti e amatori della fotografia istantanea italiana. Ad oggi conta 735 iscritti e oltre 9.000 fotografie istantanee caricate. In polaroiders.it convivono e si confrontano appassionati neofiti, professionisti e artisti affermati (per citarne alcuni: Beppe Bolchi e Augusto de Luca) che vengono coinvolti attivamente con la critica del mese curata dalla critica d’arte Caterina De Fusco, la pubblicazione mensile di una rubrica su un magazine di settore (mensile online e trimestrale cartaceo con distribuzione anche in Giappone e Cina), la lettura portfolio a cura di Beppe Bolchi, i concorsi interni e ancora più concretamente con gli eventi e le mostre che il sito propone in tutta Italia.
Espongono:
Liana Fides Frappa
Sofia Minetto
Massimiliano Muner
Michela Scagnetti
Erik Sosso
___Sabato 25 giugno
“ANTEprima DI ANDARE”
Mostra personale di MARIANNA FIERRO.

“Marianna apre la sua seconda stagione artistica con una mostra nella sua città, come a voler riportare tra le mura domestiche i frammenti più lontani della sua vita e della sua arte e lo fa con delle fotografie che ripercorrono il suo cammino artistico e la sua maturazione tecnica e concettuale. I ventiquattro scatti ci portano in un mondo di antitetiche pulsazioni dove ogni elemento si equilibra con sè stesso e con il contesto armonico della forma in cui si trova. Paesaggio, soggetto e soffio creativo si fondono in un unicum dinamico che ci rapisce e ci trasporta nella profondità dell’atto creativo, nelle vibranti armonie umane e nell’animo dell’artista. La metafisica riposa, sonnecchia e si rintana timida tra la natura, donando ad ogni riquadro una pienezza splendida e terrificante.
Ciò che ci rapisce è l’angoscia, essa si nasconde dietro la quiete degli attimi che precedono una fuga figurativa verso un dove indecifrabile. E’ il dove dell’anima: infinito o un elemento singolo che attrae l’osservatore come una forza magnetica e lo riporta inesorabilmente dentro sè stesso.
L’espressione degli sguardi, dei volti, il giusto posto di ogni elemento e la delicatezza con cui tutto ci porta ad estraniarci sono gli elementi che plasmano la materia concettuale di queste fotografie senza scadere mai nella banale retorica. Così, tali elementi vengono disposti secondo la giustizia intrinseca nella mente di Marianna e le sue leggi recuperano la dignità delle cose più scontate e riducono gli eccessi dell’assurdo portando la pace sulle scene immortalate dalla fotografa.
Altra protagonista di questi scatti è la luce, che ci riempie e ci accompagna con la sua tagliente positività e trasforma ogni soggetto nella chiave di volta che scarica le tensioni spirituali e riporta l’immaginazione alla consapevole e ordinata naturalezza delle cose. E’ grazie alla luce che la natura riacquista il suo colore e i suoi profumi, l’uomo la sua vitalità, natura e soggetti umani diventano un tutt’uno, ovvero una sintesi di un processo dialettico caratterizzato da un elemento umano e da uno naturale, in un contrappunto che ci indica la via di collegamento tra noi e le emozioni universalmente condivise dell’artista.
E’ un rapporto senza tempo quello che si instaura tra l’osservatore e queste fotografie, un rapimento senza inganno, che non ci fa cercare risposte nei tecnicismi e nelle scelte di Marianna, ma dentro noi stessi.
Tutto questo è racchiuso dentro l’attimo prima della partenza di cui ci prelude il titolo della mostra. L’attimo ante è denso di energia potenziale che non aspetta, ma neanche si sbilancia verso la sua liberazione.
Ed è proprio questo “ANTEprima di andare” che ci confida i segreti della bellezza, della grazia e di una saggezza che non aspetta altro che essere svelata.”
Edoardo Quaglia
___Venerdì 1 luglio
“30.4368499 DAYS”
Mostra personale di MASSIMO RACOZZI.

Annata 1984, vive a Monfalcone. Diplomatosi presso l’Istituto d’Arte Max Fabiani di Gorizia -sezione “Architettura ed Arredamento”- si iscrive alla facoltà di Architettura a Trieste. Nel 2006 si trasferisce ad Urbino per frequentare il corso biennale di perfezionamento in “Cinema d’Animazione” presso La scuola del Libro, dove sperimenta anche tecniche illustrative, fumettistiche, di fotografia e incisione. Espone in alcune mostre, personali e collettive, sia nel territorio urbinate che in Friuli Venezia Giulia. Nel 2007 vince il 1° Premio al concorso nazionale fumettistico di Fanna (PN).
Le sue esposizioni non si limitano solo con tecniche illustrative ma anche progettuali, attraverso le capacità apprese presso la Facoltà di Architettura. Con il triestino Fabio Babich (già ospitato a Home Page durante la stagione 2010) nasce la collaborazione che li porta, nel 2008, alla Sand Animation; con questa tecnica, oltre alla realizzazione di illustrazioni, si esibiscono in una performance live all’edizione 2009 dell’evento Summerlab Beach Festival, presso il Lido di Staranzano, e all’interno dello spettacolo “Carico Sospeso 3,06” presso il Teatro Comunale di Monfalcone sempre nel 2009. Con la stessa tecnica, nel 2010, realizza un video musicale misto in stop motion e hand drawing, commissionato dalla cantante Elisa per il suo tour “Heart – A live tour”. Dopo queste date si snodano una serie di collaborazioni con cantanti e videoMaker con cui ha realizzato diversi spettacoli dal vivo e video pubblicitari in stop motion.
Massimo Racozzi fà anche parte di “Fu.Mo. – Gruppo Fumetto del Centro Giovani di Monfalcone” , FUmetti MOnfalcone è un gruppo aperto di giovani illustratori e fumettisti che operano attivamente in tutta la regione.
- Evento organizzato in collaborazione con Progetto MAAD!, ideato dall’Associazione Culturale ArtCorner di Staranzano -
___Venerdì 15 luglio
“DON’T MISS A PIC!#2”
Mostra collettiva del GRUPPO UD&.

Il collettivo di fotografi udinesi unitosi su Flickr, il popolare sito per appassionati di fotografia, ripropone per il secondo anno consecutivo una mostra che raccoglie i migliori scatti dei componenti del gruppo.
___Venerdì 22 luglio
Mostra personale di ARIANNA LERUSSI.
Arianna Lerussi è nata e quasi subito si è messa a fare arte. La fotografia è per lei ricerca, corrisponde all’esigenza di riempire gli occhi il più possibile, di cogliere i dettagli, quasi la retina potesse nutrire il bulbo. Arianna guarda il tondo, la carne che si muove, Arianna guarda i pezzi, invece di guardare intero. Incredibilmente incline al sentire amplificato, riesce a fare sua una quotidianità fatta di gesti teneri, attimi di malinconia appena percettibili, spaccati di una realtà che sa essere spaventosa e seducente allo stesso modo. Ama le scatole a forma di cuore e tutto ciò che è glitter.
Arianna Lerussi è nata nel 1986 e ha studiato Arti Visive al Dams di Bologna. Ha maturato un notevole numero di esposizioni tra Udine, Genova, Roma e Bologna, ha avuto numerosi riconoscimenti tra cui il primo posto al concorso nazionale “MarteLive 2010” nella sezione fotografia dell’Emilia Romagna ed è stata pubblicata su numerose riviste come Enquire Mag, Culture?, Polaroid Art Italia e GQ Italy.
___Venerdì 29 luglio
“(di)VERSI”
MANUEL COLOMBO, ELEONORITA ACQUAVIVA e STEFANIA BALOTELLI.

“La libertà è diversità.
Non importa che cosa ti hanno insegnato.
Non importa nemmeno che cosa il mondo ti dice ogni mattina quando ti svegli.
Potevi scegliere. Tutti possono scegliere, non lo sapevi?
La verità è che non hai voluto sapere.
Ora è troppo tardi, vero? Troppo tardi per capire e per accettare.
Il tuo stupido e sciocco mondo patinato ti protegge.
Ti senti libero, ma sei uno schiavo.
Schiavo di qualcuno che ha deciso che le diversità dei diversi fanno paura.
Ancora non sai che la diversità è un valore fondamentale.
La ricchezza della vita è dovuta alla diversità.
Le idee sono frutto della diversità.
Ma tu scegli di non dire. Di non fare.
Il tuo essere inerme distrugge il magnifico e originale mosaico di cui è fatto l’uomo.
Se solo potessi visitare il mondo capiresti.
Se solo smettessi di avere paura…
Fuggi coniglio, fuggi finché sei in tempo.”
Capita nella vita di passare momenti nei quali si resta in compagnia dei propri pensieri e capita spesso che quelli che erano solo momenti per alcuni divengano ore, giorni, anni nei quali si cerca di elaborare tutte le moltitudini di immagini, storie proprie e non, che in qualche modo non trovano il modo di scivolare via dalla coscienza, ma al contrario la scuotono e lasciano segni che non possono essere ignorati. Così ha inizio questa storia che si articola lungo la nostre vite e quella delle persone che in essa hanno lasciato memoria fino ad oggi…
Autunno. Le foglie colorano questo viale di Milano (o di Roma, o di Parigi, o di Londra) di colori caldi che non scaldano, la testa lontana, Einaudi nel lettore mp3, dentro di noi immagini che raccontano i moti dell’anima e il desiderio di renderli visibili agli altri. Sono i diversi o, meglio, quelli che la società ha etichettato come diversi che ci lasciano l’amaro in bocca. Non troviamo parole per spiegarci come sia possibile essere così lontani dalla nostra umanità. Chi ci da il diritto di mettere etichette? Di ghettizzare? Di giudicare? Storie simili e diverse, idee che si uniscono e pensieri che volgono verso lo stesso fine: voglia di dire, di raccontare, di dare all’arte nuova vita permettendole di unire vari piani che le appartengono. Collaborare diviene quasi necessità, trasformando un’idea in emozioni visibili tramite le foto ed i colori di questi quadri umani che raccontano, urlando forte, storie di emarginazione e sofferenza, richiamando una forte attenzione su di esse fino a divenire una scomoda verità che pretende giustizia e pretende umanità e comprensione. Body Art, fotografia, poesia e musica si uniscono per raccontarvi questo viaggio lungo i meandri dell’animo umano cercando di trovare la strada per raggiungervi.
MANUEL COLOMBO nasce a Desenzano del Garda (BS) nel 1972. Si avvicina al mondo della fotografia negli anni ’80, vivendo il passaggio dall’analogico al digitale. Si dedica dapprima alla fotografia paesaggistica, per arrivare poi alla fotografia artistica e concettuale, con lunghi tempi di preparazione, preferendo lo scatto studiato al reportage. Spinto dalla passione per la lettura fotografica, a partire dal 2009 affianca all’attività artistica l’insegnamento di “Tecnica e storia della fotografia” in collaborazione con alcune gallerie d’arte fra Brescia, Roma e Merano, dove ha modo di esporre le sue ricerche in mostre personali e collettive. Tiene seminari di lettura fotografica nelle scuole superiori. Alcune sue opere sono state pubblicate su riviste e quotidiani di rilievo nazionale.
ELEONORITA ACQUAVIVA (Vibo Valentia, 1980) diplomata al Liceo Artistico a Milano, si specializza come grafico pubblicitario oltre ad iniziare una carriera come make up artist. Truccatrice, pittrice e animo creativo ama muoversi ambiti del settore artistico.
STEFANIA BALOTELLI (1977) vive a Brescia. Ha cominciato a scrivere da piccola, una passione che le ha trasmesso la madre. Ha esordito nel 2009 con “Gli Amori del Sabato Sera” [Newton Compton,2009] un successo da passaparola scritto a 4 mani con il compagno, Fabrizio Savelli. Nel 2010 insieme ad altre 4 scrittrici/giornaliste ha pubblicato “La Pessima Madre” [Clanto edizioni 2010] un libro per le donne sulle donne. Le piacciono gli animali, i libri e i vestiti, esattamente in quest’ordine.
___Venerdì 5 agosto
Mostra personale di VALENTINA IAIZA.
“L’arte è sempre una confessione.”
(Umberto Saba)
Valentina dipinge “per noia o passione, rabbia o gioia, odio o amore.”
Valentina Iaiza nasce a Udine nel 1985. Si è laureata in legge e attualmente svolge il praticantato legale. Fa parte dello staff di Home Page Festival sin dalla sua prima edizione.
___Venerdì 19 agosto
MOSTRA FINALE CONTEST DI FOTOGRAFIA.
RIMANDATA A DATA DA DEFINIRSI
___Venerdì 26 agosto
“INVENTARIO”
Mostra personale di ANNA GIVANI a cura di Paola Bristot.

“Anna Givani sta sperimentando diverse tecniche, diverse modalità rappresentative e con questo ‘Inventario’ propone in una chiave personale il tema della classificazione scientifico-patafisica. Ha realizzato questi disegni partendo dal ritrovamento di un erbario a Clauzetto e ha scelto volutamente delle immagini riferibili alla vegetazione autoctona di questa zona geografica. Da qui è partita con una sua rielaborazione grafica che sottintendeva l’utilizzo della tecnica serigrafica con un esercizio di riproduzione manuale di un multiplo. Da qui deriva la scelta del carattere lineare del segno e della stesura piatta e semplificata del colore: un abbecedario linguistico facilmente traducibile in una fattura seriale. La scelta tecnica si adatta a quella tematica: un “inventario” di piante, frutti, anatomie umane e animali che si combinano senza una logica apparente se non quella visionaria dell’artista. I disegni serigrafati si presentano con la falsa chiarezza delle tavole comparate dei trattati di botanica, di veterinaria, con appuntate le relative nomenclature. L’ambiguità pseudo-scientifica gioca sulla contraddizione tra la presentazione formale classica e il contenuto che sconfina nel territorio dell’invenzione, della deformazione mostruosa, del fantastico. Sono organismi geneticamente modificati quelli che vediamo con altrettanta chiarezza sinottica. Le mutazioni cui sono sottoposti, le nervature, gli innesti derivano dalla forzatura innaturale del sistema non più biologico in cui viviamo e di cui facciamo parte anche noi come altrettanti corpi estranei. Nell’immaginario collettivo è ancora presente il disastro ambientale e il pericolo tuttora incombente del reattore nucleare di Chernobyl. A questo si aggiungono le sperimentazioni cui è sottoposta la natura che rompono gli equilibri, i flussi, gli ordini e le leggi naturali. Sono ibridi , nè animali né vegetali, un essere altro come ci sentiamo noi a tutti gli effetti senza più identità. Il carattere del disegno si impone per le sue potenzialità di elemento concettuale primario. E’ la manifestazione della volontà dell’artista e la linea in questo senso ha aldilà della definizione algida ricercata una sua vibrante energia. La stessa energia delle forme naturalmente innaturali.”
Pordenone, 5 marzo 2011
P.S. – Venerdì 11 marzo una scossa di magnitudo 8.9 ha colpito il Giappone. Una delle conseguenze del maremoto è stata la perdita di controllo e l’esplosione di almeno uno dei reattori nucleari della centrale di Fukushima. Si è ripresentato con drammatica realtà il problema della fuga radioattiva e dei suoi temibili effetti di sconvolgimento di tutto l’eco-sistema.
Testo di Paola Bristot
Anna Givani si è diplomata Operatrice della Moda all’Istituto professionale Raimondo D’Aronco di Gemona (1996). Ha frequentato il corso di Fumetto “Il Gorilla Bianco”, condotto da Davide Toffolo, presso la Biblioteca di Tarcento (2000) e di Illustrazione, tenuti da Jindra Capek, presso la Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede (2004). Ha collaborato come restauratrice presso il Laboratorio di Restauro di Renzo Lizzi ad Artegna (Ud) dal 1997 al 2001 e presso il Laboratorio orafo Creagioielli di Giannino Missana come apprendista e progettista orafa dal 2001 al 2005. Ha esposto in diverse mostre collettive e personali tra le quali segnaliamo, “Autoritratti per FUN”, progetto di Piermario Ciani (Artestudio Clocchiatti, Udine 2004) “Origini”, Associazione Navel, Cividale 2007), “Andata e Ritorno” (Associazione Navel, Cividale 2009).