Playa desnuda



Playa Desnuda

Playa Desnuda è un gruppo. Un gruppo musicale di cui in Friuli Venezia Giulia si parla molto.

Un fenomeno locale da quaranta concerti all’anno, che può contare su un numeroso quanto affezionato fan club e che può essere definito a merito come “trasversale”, sia per le caratteristiche della sua proposta artistica, sia per i consensi che va raccogliendo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori.

Un fenomeno finora circoscritto, ma indubbiamente caso di successo, dietro al quale si celano nomi non nuovi a palcoscenici anche importanti: alla voce c’è Michele Poletto – già con So Fuckin’ What (gruppo originario della band di Elisa), oltre che collaboratore del Rototom Sunsplash e conosciuto DJ – alla chitarra Jvan Moda, leader dei Pantan e batterista dei Kosovni Odpadki, nonché apprezzato cantautore – al basso Walter Sguazzin, già con Spy-Eye e Ariadigolpe – alla batteria Pietro Sponton, anche con Indovinato Duo e Original Kletzmer Ensemble – e al sax Nico Rinaldi, già con i Las Dudas e attualmente con i Radio Zastava.

Nati nel 2005 quasi per scherzo, con l’intento di suonare “canzoni da spiaggia” e spogliarle dai loro arrangiamenti – da qui il loro nome – i Playa Desnuda hanno nel tempo perfezionato una formula che soddisfa un po’ tutti: frequentatori di live-club, giovani e meno giovani, amanti dei ritmi in levare e tutti coloro che semplicemente si divertono a riscoprire brani del passato, riproposti in una chiave nuova e festosa: l’ispirazione del gruppo arriva infatti da sonorità e da ritmi giamaicani – ska, rocksteady e reggae – e in parte anche dal soul della Motown e dalla patchanka di Manonegra e Manu Chao.

A marzo 2010, a distanza di un anno dall’esordio ed un bilancio di quasi 1000 CD autodistribuiti, i Playa Desnuda tornano in studio per registrare il loro secondo lavoro, ancora una volta assieme a Leo Virgili e a Nicola Ardessi (tastierista e già produttore/arrangiatore per Alan Sorrenti, Patty Pravo, Neffa, Tormento e altri), entrati nel frattempo in pianta stabile nel gruppo.
Il risultato è “Burning Love”; dodici cover e due inediti: “Sabbia scura” – testo in italiano e atmosfere reggae-dub – e la latineggiante “No Te Quiero”, con ospite alle percussioni Andrea Fontana, batterista di Elisa e già con Tiziano Ferro e Daniele Silvestri. L’uscita del disco è anticipata dal re-edit della sigla di Tropical Pizza (Radio Deejay), andata in onda il 13 maggio 2010.

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