
VENERDì 16 LUGLIO
PARCO DEL CORMOR
CARNICATS pres. HOME PAGE HIP-HOP NIGHT
DALLE ORE 19.00 AD INGRESSO GRATUITO !!!
http://www.facebook.com/event.php?eid=135676426450598&ref=ts
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LINE UP
DJSet after: Souljia Check
Dalla collaborazione tra i “gatti” carnici e l’Home Page Music Festival ritorna una grande serata hip-hop al parco. Dopo il successo della scorsa edizione con i gruppi dell’etichetta indipendente Reddarmy, quest’anno è il turno dei milanesi TWO FINGERZ e DARGEN D’AMICO, accompagnati dai migliori gruppi regionali e da performance di ballo del team DANGEROUS GAME.
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AREA CONFERENZE // dalle ore 19.00
Dibattito: LA TESSERA DEL TIFOSO: I PRO ED I CONTRO.
Interverranno tifosi, sociologi ed avvocati.
A cura del Gruppo Beppe Grillo di Udine.
http://www.meetup.com/Gruppo-Beppe-Grillo-Udine/
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AREA MOSTRE // dalle ore 19.00
http://www.homepagefestival.com/edizione2010/mostre/
// DON’T MISS A PIC!
I componenti del gruppo UD& di Flickr presentano una mostra collettiva di street photography.
http://www.flickr.com/groups/udine/
———————————————————————— BIOGRAFIE
http://www.myspace.com/dargendamico
Non è chiaro il momento preciso in cui Jacopo D’Amico, milanese di origini eoliane, trova sulla sua strada Dargen. Succede da qualche parte e in qualche tempo. Di sicuro su quella strada, a celebrare quell’incontro, c’era il fantasma del rap. Tanto rap ascoltato e imparato, il rap alla che diventa punto di partenza per tutta una serie di avventure esistenziali e sonore, le prime improvvisazioni, i primi virtuosismi, le prime sperimentazioni. Dargen D’Amico si materializza nella scena rap italiana militando nelle Sacre Scuole insieme ai futuri Club Dogo e ne Il Circolo con personaggi storici della scena italiana come Zippo (Comitato) e Chief (Chief & soci). Siamo tra la fine degli anni’90 e l’inizio dei 2000.
Quando i suoi compagni e la scena seguono una loro evoluzione stilistica lineare, lui si tira fuori dal gioco. Per usare una metafora calzante, esce dal gruppo, esce da ogni idea di gruppo. Entra nel suo castello privato, e lo trova pieno di fantasmi. Da una parte Jacopo, dall’altra Dargen, la luce e il buio illuminano e oscurano a tratti l’uno, a tratti l’altro. È il posto giusto. Quando sembra ormai un desaparecido della scena, se ne esce con un album solista, “Musica senza musicisti” (autoproduzione pubblicata su Giada Mesi nel 2006), che è uno shock. La strada ora non solo è marcatamente personale ma è anche molto distante dai cliché dell’hip-hop italiano. Se da un lato infatti tutte le energie sembrano far esplodere il rap alla sua intensità massima, intorno fioriscono le aperture creative dell’ elettronica e strane forme che deviano i modelli della canzone italiana classica, la voce declinata in un’espressività nuova, testi capaci di giostrare quello spettro di umori che vanno dallo slancio poetico a un uso non banale dell’ironia, in un’alternanza ubriacante di registri, dal tragico al comico e con tutto quello che sta in mezzo.
Dargen nel frattempo ha nuove collaborazioni, tutte nate in contesti spontanei, di grande amicizia, come quella con i Two Fingerz, con i quali nel 2007 lavora all’album “Figli del Caos”, uscito su Sony Bmg, o la prima importante jam con i Crookers: il pezzo ‘Nchlinez, contenuto nel loro “Mixtape” dello stesso 2007, diventa un culto. Il 2008 arriva il secondo, doppio CD, da solista, “Di vizi di forma virtù” (Talking Cat / distr. Universal), nel quale convivono, in un gioco di tensioni spesso avventurose e sempre spiazzanti, le tante anime di D’Amico, quella dell’eretico hip-hop, del rapper che sa usare le sfumature del genere, e del cantautore freak da anni 2000 che gioca rispettando i propri fantasmi, in un registro di colori veramente inedito per l’Italia. Nel 2009 c’è il primo duetto con Fabri Fibra, nel pezzo
Via vai, una collaborazione che avrà prosecuzione nel 2010 nel singolo che i Crookers scelgono per il mercato italiano per presentare il loro album “Tons Of Friends”, Festa Festa, che diventa una hit. E Dargen è l’unico italiano presente anche nella versione internazionale dell’album dei Crookers (in Birthday Bash), disco che ospita, tra gli altri,featuring di Kelis, Will.i.Am, Soulwax, Mixhell, Roisin Murphy, Pitbull, Tim Burgess. E arriviamo al nuovo progetto di Dargen D’Amico, due EP: “D’ – parte prima & parte seconda”. È il Dargen più sentimentale e più legato alla forma canzone di sempre, influenzato dai grandi modelli metropolitani milanesi che sempre lo hanno suggestionato, da Jannacci a Cochi & Renato passando per Camerini, così come dai neomelodici napoletani, capace di muoversi sulle più dirette basi elettro-rap e allo stesso tempo di continuare nuove esplorazioni sonore, in una gamma di riferimenti qui che vanno dai Daft Punk e la dance italiana dei ’90 a un’etichetta come la Warp, sempre perso in quello straniamento tra Jacopo e Dargen, tra luce e buio, teatro e vita reale, in quel limbo dove sorrisi e lacrime fanno lo stesso gioco.
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http://www.myspace.com/two_fingerz
Twofingerz è ricerca di nuove sonorità, è testi che danno voce alle persone che si trovano nel mezzo tra una categoria e l’altra, la normalità che vale la pena di essere raccontata. Il gruppo e’ composto da Danti (voce/autore) e Roofio (musica). Il gruppo, anche grazie alla collaborazione e supervisione di artisti affermati come Dargen D’Amico, Big Fish (Fabri Fibra, Sottotono) e Marco Zangirolami (Roberto Cacciapaglia, Checco Zalone), arriva a pubblicare nel 2007 l’album FIGLI DEL CAOS (Sony Music). Vengono estratti due videoclip: “Figli del Caos” realizzato da Cosimo Alemà e “Certe Cose” realizzato da Danxzen. Figli del Caos consacra immediatamente i twofingerz tra le realtà più interessante e originale del panorama hip hop italiano.
Nel 2008 collaborano insieme a Dargen D’Amico, a Marco Zangirolami e al tenore Joe Fallisi, nel brano “Oltre il mare”, progetto a scopo benefico in favore della campagna “Rewrite the Future” di Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini.
Nella primavera 2009 pubblicano in collaborazione con Vacca “MAI PRIMA DELLE 6:10″ un ep in freedownload.
Il 20 novembre 2009 esce il nuovo progetto indipendente firmato Two Fingerz (Dan-T & Roofio) dal nome “il disco FINTO” , in arrivo il secondo disco ufficiale, chiamato “DISCO NUOVO”.
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http://www.myspace.com/giuannshadai
Da più di dieci anni Giuann Shadai calca i palchi italiani accumulando una grande esperienza che lo ha portato ad essere uno dei rapper italiani più incisivi dal vivo. Parte dal florido circuito dei centri sociali con il suo gruppo VENTUNO (da lui fondato nel ’94 con la piramide rovesciata primo lavoro autoprodotto, vendette 600 copie ) tra concerti e fortunate autoproduzioni, costantemente accompagnato da daker, boost , ill mario , kermit e Dj Deso. Nel ’98 dall’unione tra 21 e AMARI vede la luce il progetto “CONTINGENTE” (GOOD STUFF) che li proietta live in tutta Italia. Negli anni partecipa a numerose compilation nazionali, tra le quali Da Bomb, Storyboard vol.1 del collettivo Beat Gym, Totalmente Indipendente e appare come rappresentante dell’Italia su Definition, importante progetto internazionale (sul quale compare anche 9th Wonder, nome di grande spicco in america). Dopo collaborazioni, autoproduzioni e dura gavetta, nel 2005 raggiunge la maturità per concepire Robots, album d’esordio come solista per First Class Music, mettendo a frutto la sua carriera decennale.
Ufficialmente sono passati 4 anni dall’ultimo album “Robots”, ma Giuann non ha perso tempo e ha lavorato per portarci Missione Di “Pace”.
In questo tempo si e’ autoprodotto ben 3 video, ha lavorato al disco di Gio Green (prossimamente in uscita), ha aperto una societa’ di multimedia (assieme a Daker) ed ha continuato a fare il suo lavoro “ordinario”.
Il titolo la dice lunga sulle intenzioni del rapper Goriziano, la sua e’ una provocazione, la Missione di “Pace” vera e propria, quella in Medioriente, e’ una guerra che spacciano per missione umanitaria. Anche Giuann e’ in missione “di pace”: scende in guerra con le sue armi e chiama a raccolta tutti gli ascoltatori, li esorta a non fidarsi, a farsi domande e a chiedersi il perchè.
Il messaggio e’ molto chiaro in tutti i testi di Missione di “Pace”, e Giuann lo spiega in maniera molto semplice, anche per chi non ha voglia di documentarsi o non e’ in grado.
Il suo e’ un arsenale fatto di rime, strofe, liriche e musica, proprio cosi, Giuann ha scritto e prodotto tutte le strumentali di Missione di “Pace” ospitando Giallo, Daker, Primo (corveleno), Shocca e molti altri per i featuring dei brani.
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http://www.facebook.com/Carnicats
Carnicats è il nome dei quattro felini del rap; il gruppo friulano è composto da Doro Gjat, Dek Ill Ceesa e G.I.Joe, voci del gruppo, assieme a DJ Deo, produttore musicale e deejay. I quattro scendono dalle vette della Carnia, luogo dove si formano nel 1999; come i gatti sono “animali” da una parte docili e affettuosi ma al contempo capaci di graffiare con il proprio rap.
Membri dal 2007 dell’etichetta indipendente urban ReddArmy, dopo il successo nella Regione Friuli-V.G. del lavoro solista di Dek (Rap Par Cjargnel) si presentano al pubblico italiano con il loro primo disco omonimo (distribuzione Halidon) seguito dal primo videoclip che da subito entra in rotazione su AllMusic. Successivamente è il turno di Doro Gjat che pubblica da solista un EP destinato esclusivamente al mercato digitale.
I Cats si distinguono per sonorità originali che fondono l’hip-hop ai generi black più vicini come il soul, il reggae e il funk; non solo semplici campionamenti, ma arrangiamenti ad hoc grazie alle numerose collaborazioni con musicisti e cantanti che stanno allargando gli orizzonti musicali del gruppo. I ‘gatti dalla Carnia’ raccontano il quotidiano, ne scandiscono le sfumature e i chiaroscuri; scelgono di non portare sul palco i clichè tipici dell’hip hop, ma la vita di ogni giorno, le storie in cui a riconoscersi sono in tanti, abbracciandone lati negativi e aspetti positivi.
Il punto di forza che sta facendo emergere i Carnicats tra le giovani band italiane è la spiccata capacità comunicativa nei live; vivaci ed espressivi, i 4 “felini” sono capaci di coinvolgere e divertire un pubblico eterogeneo, in continua espansione.
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http://www.myspace.com/misterblanco
Mr. Blanco, membro del gruppo Cobrakai, è attivo da parecchi anni nella scena bolognese, e vanta parecchie collaborazioni che vanno dal nord al sud italia. Diviso tra live in provincia e città, demo e mixtapes, inizia a formare uno stile personale che non lascia spazio ai soliti stereotipi, fino a diventare quello che troverete nel suo primo disco solista di prossima uscita.
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http://www.myspace.com/shefone
Zona Est è un collettivo di persone nato nel 2005 che negli anni si è affermato soprattutto per quanto riguarda una ricca attività live a livello regionale e non solo, aprendo i concerti di artisti hiphop di fama nazionale come kaos, Colle der Fomento, Turi, Tormento, tanto per citarne alcuni. La crew conta una decina di esponenti tra repper, produttori ed mcs, i più attivi attualmente sono Shef, due dischi e più di dieci anni di esperienza sulle spalle, Ng, che ha prodotto di recente un EP e Wat, tornato sui palchi da poco dopo essere apparso su numerose compile e progetti hiphop regionali.
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http://www.myspace.com/vestobeats
Il progetto Radio Darwin nasce a Pordenone nel 2007 dall’unione delle forze di Peter D. Medley (Vest’O) e Marco Zanella (Arto), i quali decidono di intraprendere la stesura di un disco che racchiudesse la passione comune per la musica rap ed il mondo dei primati. Entrambi autori di una serie di autoproduzioni (demo, EP) che a livello locale hanno avuto un buon apprezzamento da parte del pubblico, decisero di dedicare la loro comune passione alla creazione di un album che racchiudesse le rispettive evoluzioni stilistiche musicali.
Il tempo era maturo per una produzione full length. La loro prima fatica discografica, l’album “New Primates” per l’appunto, contiene 12 tracce che partono con un clima allegro e giocoso per arrivare ad uno pi? riflessive e concettuale verso la fine, trattando temi quali un ipotetico futuro in cui le radiazioni hanno trasformato l’uomo in scimmia, l’amore, la cultura Hip Hop, l’introspezione, il valore della vita.
Dopo due anni di maturazione, stesura di pezzi, arrangiamento e prove, Radio Darwin ha potuto preparare un set live da portare in giro, suonando allí “Urban Arts Movement ’09″, al “Move Somethin”, al “Tecniche perfette” e con altre date pronte per l’imminente futuro.
Ad oggi, sono già pronte le basi per un nuovo lavoro discografico, che potrebbe vedere la luce ad inizio 2011.
Thanks to: http://www.reddarmy.com/
Ufficio Stampa:
Giovanni Candussio – +39 3402943427 – stampa@homepagefestival.com
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